Una citazione al giorno

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lunedì 27 febbraio 2012

Prima esperienza di pittura per Giorgia

Oggi l'esercizio creativo si è basato sulla ricerca di una soluzione individuale per un problema comune. E' fondamentale che il concetto di creatività passi attraverso la ricerca di una personalissima emozione, sensazione, percezione. E' altresì importante che, di fronte a un problema comune, tutti abbiano l'opportunità di trovare la propria soluzione. Tutte le soluzioni vengono perciò prese in considerazione.
Il problema comune da risolvere è stato quello di costruire un'immagine a partire da due linee ondulate che ho tracciato alla lavagna. I ragazzi e le ragazze potevano copiare quelle linee o inventarne di nuove, ma da quelle linee sarebbe dovuta uscire un'immagine concreta assolutamente personale. Alla fine gli studenti sono riusciti a ottenere (e a dire, in modo creativo) quello che volevano.
Oggi però è stato un giorno speciale per Giorgia (11 anni), alla sua prima esperienza con dei colori diluibili in acqua. Qualche giorno fa Giorgia aveva manifestato il suo desiderio di dipingere; non lo aveva mai fatto prima perché sua mamma a casa glielo aveva sempre impedito per paura che la figlia sporcasse il tavolo. Giorgia non ha mai posseduto i colori a tempera, così ho portato da casa gli acrilici e i pennelli e glieli ho dati in gestione. Questi colori ora appartengono a tutto il gruppo classe, proprio come abbiamo fatto all'inizio dell'anno con la messa in comune dei pastelli (vedi). La soluzione trovata da Giorgia si può vedere in questa serie progressiva di fotografie:


Prima pennellata

OPERA FINITA

Significativo il fatto che Giorgia abbia dipinto il colore che esce dal tubetto. Se dovessi analizzare l'opera dal punto di vista semiologico, dovrei rifarmi al 'modello Jakobson' e alla funzione metalinguistica (in questo caso, parlare del colore utilizzando il colore stesso). Ma il livello di consapevolezza di Giorgia in merito alle funzioni del linguaggio di Roman Jakobson è pari a zero (per ora), perciò la lettura dell'opera deve concentrarsi esclusivamente sull'aspetto emotivo, inconscio. L'emozione di questa prima esperienza, che è stata filtrata dal livello progettuale-razionale, si è quindi concretizzata nell'immagine del materiale che ha generato quella stessa emozione.

Nessun commento:

Gustavo Esteva

'...A quel punto, sia mia figlia che noi genitori sapevamo che il problema non è la qualità della scuola, ma la scuola stessa. Per quanto riconfigurassimo l’aula, il programma di studio, ecc., la scuola rimaneva il problema e non la soluzione. Per quanto la nostra scuola fosse libera, per quanto fossero belli l’albero e il giardino che sostituivano l’aula, per quanto gli insegnanti fossero aperti e creativi, la nostra scuola era ancora una scuola. (Illich l’avrebbe messo in luce con estrema chiarezza nel suo Descolarizzare la società, come ho scoperto molti anni dopo)'.

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