Una citazione al giorno

Una citazione al giorno -

venerdì 27 aprile 2012

'secondo Matteo'


Il disegno è di Matteo (12 anni). Quella di Matteo è l'età più ambita dai catechisti al soldo della Chiesa. A quell'età i bambini e le bambine vanno a catechismo. In questo tipo di società anche la religione è un dovere, un obbligo di Stato, un assolvimento del bon ton borghese. Ma proprio quell'età è carica di interrogativi e di dubbi, e non è detto che i catechisti riescano sempre a imbonire i pargoli. A scuola i miei studenti si mostrano sempre critici nei confronti della Chiesa e della dottrina, ma anche dei catechisti stessi. Non esitano a sfogarsi con me circa i metodi autoritari di chi cerca di indottrinarli. 'Non alzare la mano quando devo spiegare', esclamò severa una catechista alla piccola Giulia, che giustamente si risentì parecchio. E poi, l'altro giorno, Luca mi ha chiesto: 'ma secondo lei è logico che una vergine abbia dato alla luce un figlio'? La sua domanda era rivolta a me, ma in realtà la poneva a se stesso, alla sua coscienza.
L'età delle domande e dei dubbi non lascia scampo, la ricerca di risposte è naturale. Quando però a rispondere non sono i catechisti, bensì la verità storica, vengono fuori disegni spontanei come questo di Matteo. Il colore rosso che esce dalle finestre e che si sparge a terra è il sangue di tutti quelli che la Chiesa ha ammazzato in nome del suo dio, della sua 'carità', della sua prepotenza, della sua presunzione.

2 commenti:

Denise - Pachamama ha detto...

Quasi quattro anni fa io e mio marito abbiamo deciso liberamente di non battezzare nostra figlia. Io non sono credente. Per necessità mia figlia frequenta un asilo parrocchiale. Non le dico... Il primo anno è praticamente dedicato alla programmazione mentale a tutto il resto che verrà, qualsiasi attività... Poi ho sentito dire che se avessero saputo che mia figlia non era battezzata non l'avrebbero neanche presa...Per fortuna non me l'hanno chiesto. Purtroppo non potevamo fare altrimenti.

gianni ha detto...

Sì, capisco il fatto che non potevate fare altrimenti. Siamo tutti calati a forza in un sistema che non dà scampo. Non si è neppure liberi di liberarsi da esso. Quando le persone si attaccano alle falsi morali (Stato, Chiesa), persino il battesimo diventa una discriminante sociale. E il mondo va male anche per queste cose. Ma tu spiegherai tutto a tua figlia, perché la sua coscienza non venga manipolata e distorta, perché sappia. Abbracci a te e a tua figlia.

Gustavo Esteva

'...A quel punto, sia mia figlia che noi genitori sapevamo che il problema non è la qualità della scuola, ma la scuola stessa. Per quanto riconfigurassimo l’aula, il programma di studio, ecc., la scuola rimaneva il problema e non la soluzione. Per quanto la nostra scuola fosse libera, per quanto fossero belli l’albero e il giardino che sostituivano l’aula, per quanto gli insegnanti fossero aperti e creativi, la nostra scuola era ancora una scuola. (Illich l’avrebbe messo in luce con estrema chiarezza nel suo Descolarizzare la società, come ho scoperto molti anni dopo)'.

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