Una citazione al giorno

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mercoledì 12 dicembre 2012

La solidarietà sincera dei bambini (video)

Poiché la natura ha concepito l'Uomo volendolo creatura a carattere sociale, la solidarietà è per ogni individuo l'elemento indispensabile per il suo progresso e per quello del gruppo di cui fa parte. Così in effetti è stato da che l'Uomo è apparso sulla Terra, fino a che, poche migliaia di anni fa, non è intervenuto un elemento disastroso a portare guerra e inganno (vedi). Oggi la solidarietà è stata sostituita dalla competizione, quale deleteria forma educativa e sostitutiva voluta da un sistema di gestione sociale del tutto innaturale, che della competizione si nutre, con essa prospera, a svantaggio dell'individuo e della sua autonomia. Gli effetti disastrosi li tocchiamo con mano ogni giorno, e nonostante l'anarchismo continui a fare appello al modo naturale di gestire le cose, ci sono ancora delle persone che a quell'appello non vogliono dare seguito, per ignoranza, per pregiudizio, per malafede, per abitudine, per paura della libertà. La solidarietà è diventata ormai un elemento puramente mitologico e retorico, buono da tirar fuori per ogni sorta di opportunismo. E poiché la solidarietà ce la portiamo comunque tutti dentro, ancorché soffocata e nascosta nel profondo, ecco che chiunque opportunisticamente la tiri in ballo dall'alto di una presunta posizione autoritaria, essa tocca le nostre corde emotive e ci spinge ad agire di conseguenza. Tipici sono gli appelli alla solidarietà lanciati dai politici o da qualche organizzazione ad essi collegata, per il loro esclusivo tornaconto.
Per vedere oggi un sentimento sincero di solidarietà dobbiamo riferirci ai bambini, quelli non ancora contaminati dalle sovrastrutture degli adulti, quelli non ancora scolarizzati, non ancora indottrinati. Guardando anche il video qui sotto, che è solo un minuscolo esempio, domandiamoci: possiamo ancora permetterci di affermare che gli adulti debbano poter avere il diritto di insegnare la vita ai bambini?

 
La solidarietà innata dei bambini from Scuola Libertaria on Vimeo.

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Gustavo Esteva

'...A quel punto, sia mia figlia che noi genitori sapevamo che il problema non è la qualità della scuola, ma la scuola stessa. Per quanto riconfigurassimo l’aula, il programma di studio, ecc., la scuola rimaneva il problema e non la soluzione. Per quanto la nostra scuola fosse libera, per quanto fossero belli l’albero e il giardino che sostituivano l’aula, per quanto gli insegnanti fossero aperti e creativi, la nostra scuola era ancora una scuola. (Illich l’avrebbe messo in luce con estrema chiarezza nel suo Descolarizzare la società, come ho scoperto molti anni dopo)'.

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