Una citazione al giorno

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mercoledì 9 settembre 2020

Covid a scuola: un'opportunità formidabile per il Capitale

 


Analizzando quello che sta accadendo alla scuola italiana da alcuni decenni, credo di poter affermare che stiamo assistendo a un piano di modifica antropologica rivolta alle nuove generazioni che si sta realizzando anno dopo anno, riforma dopo riforma, governo dopo governo. L'emergenza Covid che viene adesso trasferita forzatamente all'interno delle scuole funge da grandioso pretesto per mettere in atto alcuni cambiamenti funzionali al sistema di potere. 

Nella scuola, e quindi sui giovani, convergono e gravano da molti anni forze incredibilmente efficaci di modellazione di pensiero e di comportamento di massa, molto più efficaci di quanto non fossero già in passato. Un solo anno trascorso in un contesto autoritario e gerarchico, dove anche i percorsi architettonici vengono prestabiliti e disciplinati come sta avvenendo a causa della Sars Cov2, plasma con estrema facilità ed efficacia il comportamento e il pensiero delle persone. 

Anche un adulto, e qui porto l'esempio vivo di una mia collega, mi spiegava giusto ieri come i suoi comportamenti siano stati plasmati e deviati per colpa di un solo anno trascorso in una scuola molto rigida dal punto di vista burocratico. Comportamenti plasmati da vari divieti e imposizioni che lei, l'anno dopo, li ha trasferiti senza neanche accorgersene, automaticamente, in un'altra scuola, dove invece non esistevano gli stessi divieti della precedente. Una adulta: figuriamoci cosa può accadere ai bambini, ai quali, a breve, l'addestramento robotico verrà presentato come fosse un gioco montessoriano. Orribile! La mia collega ha dovuto prendere atto del suo cambiamento di comportamento (ad esempio rispetto all'approccio con gli operatori in segreteria, inutilmente ossequioso e remissivo) solo dopo che alcuni suoi amici glielo hanno fatto notare. Pensate quanto è potente questo tipo di addestramento robotico, da caserma o penitenziario, anche sugli adulti.

Si vuole arrivare, e si sta arrivando, dicevo, a una modifica antropologica di questa società, si vogliono allenare le nuove generazioni a nuove e più serrate discipline, nuovi e più severi autoritarismi e ingiustizie, per farle accettare con benevolenza e così soddisfare le future esigenze del Capitale, leggasi crimini. La cosa peggiore è che da questo percorso di addestramento ne usciranno dei cittadini sempre più grado di autopunirsi a vicenda qualora uno di questi dovesse agire come un essere umano pensante e critico, al di fuori dagli schemi imposti. Ricordiamoci sempre che, come diceva Gilles Deleuze, la scuola insegna principalmente un sistema di comando e di ordini

Le scuole, non ci stancheremo mai di ribadirlo, devono essere superate da nuove soluzioni di libero interscambio di conoscenze, le stesse soluzioni di cui ci parlava Ivan Illich quasi 50 anni fa. Non scuole alternative, ma alternative alla scuola! I giovani devono essere liberati con urgenza dal vincolo della scuola e da ogni forma di addestramento incredibilmente spacciato per 'opportunità' od 'offerta formativa'. Bisogna che ognuno abbia il diritto di decidere e di controllare il proprio apprendimento. Il diritto di essere ciò che ognuno desidera essere!

Correlato: Alternative alla scuola proposte da Ivan Illich

Nessun commento:

Gustavo Esteva

'...A quel punto, sia mia figlia che noi genitori sapevamo che il problema non è la qualità della scuola, ma la scuola stessa. Per quanto riconfigurassimo l’aula, il programma di studio, ecc., la scuola rimaneva il problema e non la soluzione. Per quanto la nostra scuola fosse libera, per quanto fossero belli l’albero e il giardino che sostituivano l’aula, per quanto gli insegnanti fossero aperti e creativi, la nostra scuola era ancora una scuola. (Illich l’avrebbe messo in luce con estrema chiarezza nel suo Descolarizzare la società, come ho scoperto molti anni dopo)'.

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