Una citazione al giorno

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domenica 20 gennaio 2013

Un fiore fantasioso

Una delle tante difficoltà che si incontrano, allorquando un professore anarchico si trova a lavorare in una scuola di Stato, è quella del boicottaggio del frutto del suo lavoro e di quello dei ragazzi. Sono i colleghi che amano questo sport ignobile, ma anche i bidelli non sono da meno, guardacaso si tratta sempre e solo di 'adulti'. Infatti, due bidelle particolarmente nemiche della libertà, non fanno altro che buttare nella spazzatura i nostri lavori e denigrarli di fronte agli stessi ragazzi (che poi mi raccontano tutto). Ma siccome a questo bieco atteggiamento noi opponiamo la consapevolezza della loro meschinità, rimaniamo orgogliosi di ciò che facciamo e continuiamo con più fermezza, rendendo immortale la nostra creatività anche attraverso la macchina fotografica. Anche questo fiore, realizzato con materiale di scarto, è stato buttato nell'immondizia dalle bidelle dopo che tutti eravamo andati a casa. Quel giorno però, in classe, avevo la macchina fotografica. Alcune ragazze (11 anni) hanno deciso di costruire un fiore, anziché disegnarlo. Le ho osservate praticamente tutto il tempo, apprezzando la loro naturale cooperazione assai complice e gioiosa. E quando c'è cooperazione e gioia, cosa volere di più?





1 commento:

Carola ha detto...

Meravigliosa creatività

Gustavo Esteva

'...A quel punto, sia mia figlia che noi genitori sapevamo che il problema non è la qualità della scuola, ma la scuola stessa. Per quanto riconfigurassimo l’aula, il programma di studio, ecc., la scuola rimaneva il problema e non la soluzione. Per quanto la nostra scuola fosse libera, per quanto fossero belli l’albero e il giardino che sostituivano l’aula, per quanto gli insegnanti fossero aperti e creativi, la nostra scuola era ancora una scuola. (Illich l’avrebbe messo in luce con estrema chiarezza nel suo Descolarizzare la società, come ho scoperto molti anni dopo)'.

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